Fatti e aneddoti sulla città di Soletta

Soletta - vista sul ponte Wengi

Nel precedente articolo ti abbiamo parlato della cattedrale di Sant’Orso e del tour che Paola ha avuto il piacere di fare con Claudia (una guida turistica della città di Soletta). In quello di oggi ti porteremo alla scoperta di fatti e aneddoti sulla città di Soletta che forse non conosci ancora.

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Aneddoti e curiosità su Soletta

Fatti e aneddoti su Soletta: “die bessere Stadt" (la zona dei benestanti)

All’epoca la città di Soletta era divisa in due zone, la parte nord della città era la cosiddetta «Bessere Stadt» (la zona dei benestanti), qui i patrizi costruivano le loro case, mentre a sud di Soletta c’era la cosiddetta città bassa dove si trovava l’ospedale, la prigione, insomma la zona più disagevole. L’unica casa patrizia costruita a sud di Soletta é la Gresslihaus.

Tutte le case della città sono state costruite con la pietra solettese, ma le decorazioni intorno alle finestre venivano realizzate con la pietra arenaria, trasportata a Soletta dalla Svizzera francese lungo il fiume Aare.

 

Zunfthäuser (le corporazioni)

Nell’alto Medioevo le corporazioni erano talmente importanti che se si voleva essere politicamente attivi, si doveva far parte di una corporazione. In molte città della Svizzera si possono ammirare ancora oggi questi bellissimi edifici, a Soletta l’unica che é rimasta con il nome di “corporazione” é la “Zunfthaus zu Wirten”. 

Guarda caso anche le corporazioni erano 11!!

Füdlistein

Che cos’é la “Füdlistein”? A Soletta ci sono tre porte: la Bieltor, la Baseltor (ancora oggi esistenti) e la Berntor che é stata demolita nel 1877. Tra la città di Berna e quella di Soletta c’é sempre stato odio e amore: la “Füdlistein” é un’enorme pietra in marmo a forma di natiche, posta sull’arco della Berntor e puntando il didietro in direzione di Berna (a proposito di Berna: in questo articolo puoi scoprire curiosità e fatti sulla capitale e dintorni). Oggi la Füdlistein può essere ammirata nell’edificio della ex scuola dei Gesuiti.

Fatti e aneddoti su Soletta: il palazzo della famiglia patrizia Von Roll

Di fronte alla cattedrale c’é un palazzo appartenente all’unica famiglia solettese dell’antica nobiltà ancora oggi esistente, la famiglia Von Roll che ha avuto un ruolo molto determinante per l’industrializzazione solettese. Fu infatti uno di loro, Ludwig Von Roll, che fondò l’acciaieria di Gerlafingen “Von Roll” (dove il padre di Paola ha lavorato per tanti anni). Sulla facciata del palazzo é visibile lo stemma di famiglia in cui é raffigurata una ruota e tutti i bambini di Soletta sanno che ruota vuol dire Von Roll. 

Il palazzo é stato costruito in due fasi, la parte sinistra é del XV Sec. mentre la seconda e ultima parte risale al XX Sec. Il giardino é uno dei più belli di Soletta e fino a qualche tempo fa veniva chiamato “Von Roll Gärtchen” (giardino Von Roll), il nome però é stato in seguito cambiato in “Casanova Gärtchen” (il giardino di Casanova): si racconta infatti che il famoso Casanova sia stato a Soletta e di tanto in tanto venisse a fare compagnia alle dame della dinastia Von Roll!

Il palazzo della famiglia patrizia Besenval

La famiglia Besenval  é stata anche una famiglia molto potente. Il barone Besenval fece costruire a Parigi un palazzo simile a questo di Soletta: l’attuale sede dell’ambasciata Svizzera in Francia. Nel 1684 fece addirittura erigere l’incantevole castello di Waldegg come residenza estiva perché attendeva la visita del Re Sole  (Louis XIV, suo amico), ma il re non venne mai a Soletta! Oggi il castello é di propietà del cantone. I Besenval non riuscirono ad adeguarsi al mutamento sociale e la loro dinastia si estinse nel 1927 a differenza di quella della famiglia Von Roll.

Palazzo Besenval - Soletta
Palazzo Besenval e il battello Öufi - Soletta

L'Hotel La Couronne

L’Hotel la Couronne é una delle perle di Soletta. Da qui sono passati personaggi illustri, ma andiamo per ordine: 

  • La prima visita di un personaggio storico, a quei tempi, fu quella di Napoleone Bonaparte, che attraversando l’Europa, si fermò in città davanti all’Hotel, dove era stato allestito, in suo onore, un banchetto; in realtà non scese nemmeno dalla sua carrozza, ma chiese solo un bicchiere d’acqua e ripartì!
  • Altra ospite illustre é stata la famosa attrice Sofia Loren che soggiornò in questo storico Hotel durante le giornate cinematografiche di Soletta. Sofia aveva appena girato la scena di un film. Claudia se la ricorda benissimo, i suoi occhi s’illuminano quando ce lo racconta. Aveva 13 anni ed era venuta con la mamma in città per vedere la diva e ancora oggi ha la scena davanti, quando Sofia uscita fuori, si girò per un attimo, salutò tutti con la mano e rientrò.
  • Negli anni 50 i migliori giocatori di calcio non erano gli italiani, bensì gli ungheresi. Nel 1954, durante il campionato mondiale di calcio, la squadra ungherese, che alloggiava all’Hotel de la Couronne, partì per Berna, sicuri di battere la Germania. Tutto era stato preparato nei minimi dettagli, ma i fatti andarono diversamente, come ci racconta la storia. Fu infatti la Germania a vincere il mondiale di calcio e anche in questo caso il banchetto preparato andò a monte.
  • Anche Henry Kissinger, politico statunitense di origine ebraica tedesca, fu ospite di questo storico Hotel!
Hotel La Couronne
Hotel La Couronne

Ballenhaus

All’epoca dei patrizi tutto ciò che proveniva dalla Francia era considerato sacrosanto. All’epoca si giocava in Francia “Le Jeu de Paume” (il gioco del palmo) che é l’origine del tennis. I nobili francesi avevano infatti inventato questo gioco che consisteva nel lanciare la palla oltre una corda. I patrizi di Soletta per copiare i francesi si divertivano a giocare all’interno di questa casa ed é per questo motivo che la casa ha assunto il nome di “Ballenhaus”.

Anche le nobildonne di Soletta copiavano la moda francese e s’infagottavano come le dame di corte! 🙂

Per ora ci fermiamo qui. L’articolo sarà aggiornato regolarmente con altre storie e altri aneddoti sulla più bella città barocca della Svizzera! Se ti é piaciuto, lasciaci un commento e condividi il post su Pinterest. Grazie 🙂

Con affetto

Paeuline 🙂