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Lampedusa: Consigli per visitare questo gioiello del Mediterraneo

Quando si pensa a Lampedusa viene in mente subito lo sbarco d’immigrati, ma Lampedusa é altro…. credetemi! Quindi partite tranquill! L’isola vi darà molte emozioni!

Lampedusa fa parte dell’arcipelago delle Isole Pelagie ed é situata nel punto più meridionale dell’Italia, l’altrove esotico dell’Europa. La sua superficie é di ca. 20 Km2, dista dalla Sicilia 205 Km e dall’Africa 115 Km. Il punto più alto é a 133 m  (Albero Sole) e da qui é possibile ammirare il tramonto e godersi la vista sul Faraglione, detto Vela. L’isola ha un unico paese dove si trova l’aeroporto, il porto vecchio, quello nuovo ed un’unica strada principale (via Roma) dove é concentrata la maggior parte dei negozi di abbigliamento, di souvenir e di ristoranti. Una vacanza a Lampedusa non é indicata per tutti, perché sull’isola non c’é niente da visitare. Quest’ambiente é più indicato a tutti coloro che cercano un angolo di paradiso a quattro passi da casa per godersi il mare, la natura e rilassarsi.

Lampedusa

Lampedusa: come raggiungerla

Lampedusa può essere raggiunta in aereo con voli diretti da Milano, Bergamo, Bologna, Roma, Genova, Torino, Venezia, Verona, Catania, Palermo

oppure via mare in traghetto o con l’aliscafo da Porto Empedocle
https://www.ferries.it/porto_empedocle_lampedusa.html. 

Dalla Svizzera non ci sono voli diretti, pertanto siamo arrivati a Bergamo in macchina e da li con un volto diretto abbiamo raggiunto Lampedusa in un’ora e mezza ca.

Lampedusa: quando andare

Consigliamo di evitare i mesi di luglio e di agosto perché sono presi d’assalto dai turisti. Noi siamo andati fuori stagione (fine settembre) e ci siamo goduti l’isola in pieno anche perché il clima é ancora perfetto. Il vantaggio di andare in autunno é quello di trovare pochissima gente e spiagge vuote. Molti ristoranti però chiudono e quindi, se si alloggia in un hotel, la scelta dove cenare é limitata.

Dopo avere letto diverse recensioni, abbiamo deciso di alloggiare al https://www.porthotelcalandra.it situato in una posizione privilegiata di fronte al porto vecchio. Siamo stati fortunati, perche ci hanno assegnato la camera più bella dell’hotel: molto spaziosa e luminosa con terrazza vista sul porto nuovo e balcone vista sul porto vecchio a due passi da Via Roma, la via principale.

Vista dalla nostra camera su Porto Vecchio

Lampedusa: come muoversi

Sicuramente il modo migliore per muoversi sull’isola é uno scooter. Noi abbiamo preferito una MEHARI che abbiamo noleggiato da http://www.noleggilampedusa.it al Prezzo di Euro 160 per tutta la settimana.

Lampedusa: in giro con la Mehari

Lampedusa: spiagge che consigliamo

Partendo da Porto Nuovo la prima spiaggia che visitiamo é Cala Guitgia a pochi passi dal centro abitato, attrezzata con lettini e ombrelloni. L’acqua del mare é bellissima, c’é poca gente vista la stagione bassa. Restiamo tutto il giorno godendoci un mare meraviglioso ed un meritato relax. Questa spiaggia é famosa per avere ospitato per 10 anni il festival O’scià. La sera facciamo una passeggiata nella via principale e dopo aver gustato alcune prelibatezze lampedusiane da “Martorana” torniamo in hotel e data la stanchezza andiamo a nanna presto.

Il secondo giorno ci svegliamo, anzi mi sveglio presto per il consueto appuntamento con l’alba, dalla nostra camera superiore abbiamo la fortuna di potere godere anche del tramonto. Facciamo colazione nella bella terrazza dell’hotel e ci avviamo attraversando la strada panoramica, verso la famosa spiaggia dei conigli, dove nidifica la famosa tartaruga Caretta Caretta e per questo motivo che la spiaggia, gestita da Legambiente, é protetta ed é accessibile solo dalle ore 8.30 fino alle ore 20.00. Su Tripadvisor questa è stata eletta una delle 10 spiagge più belle al mondo. Per raggiungere questa baia incontaminata dobbiamo affrontare un sentiero di terra battuta a piedi di ca. 20 minuti. A metà strada da una terrazza naturale si può ammirare il mare della Tabaccara, caratterizzata da una mare azzurro e cristallino, raggiungibile solo via mare. Davanti a tanta bellezza selvaggia rimaniamo senza parole. A due passi dalla spiaggia scorgiamo una bella villa che fu abitata da Domenico Modugno che, innamoratosi dell’isola, la scelse per trascorrere gli ultimi anni della sua vita. È quasi sera e a malincuore dobbiamo lasciare questo splendido posto.

Tabaccara – Lampedusa
Spiaggia dei conigli
Spiaggia dei conigli

Un’altro luogo dove ritirarsi in completa tranquillità é Cala Pulcino, che abbiamo puntato il terzo giorno, attraversando per 20 minuti un sentiero molto suggestivo, che inizia da casa Teresa: il dammuso a volta più vecchio e caratteristico dell’isola. Questa spiaggia non é molto frequentata a causa del percorso abbastanza lungo, così la maggior parte dei turisti ci approda via mare. All’arrivo siamo stati ripagati con delle emozioni uniche, sacrificate un pò dalla presenza sul territorio di qualche branco di cani che non ci ha permesso di restare più a lungo sulla spiaggia e goderci a pieno il paesaggio.

Tipico Dammuso a Lampedusa

Per gli amanti dello snorkeling e dei tuffi cosigliamo Mare Morto e Cala Creta. Non hanno infatti spiagge, ma solo rocce dalle quali ci si può tuffare e fare snorkeling.

Lampedusa: Centro Recupero Tartarughe Caretta Caretta

A Lampedusa c’é il Centro di Recupero delle Tartarughe che é aperto di pomeriggio e che vi consiglio di visitare. Degni di ammirazione sono soprattutto i volontari che si prodigano per la salvaguardia di questa specie in via di estinzione.

Tartaruga Caretta Caretta – Lampedusa

LINOSA: Escursione da Lampedusa

Eravamo curiosi di visitare anche Linosa, un’isoletta di origine vulcanica con una superficie di 5,43 km2 e 400 abitanti che fa parte dell’arcipelago delle Isole Pelagie (l’altra é Lampione, non visitabile). Quì il tempo sembra che si sia fermato. Con USTICAlines partiamo con l’aliscafo dal porto vecchio e dopo un’ora ca. sbarchiamo allo scalo vecchio (approdo principale dell’isola), perché quì sbarcarono i fondatori dell’isola. Un signore gentilissimo (che adesso non ricordo il nome) ci accompagna al centro abitato. Durante il breve tragitto ci racconta alcuni aneddoti sull’isola che fu abitata dai greci, romani, saraceni ecc. Arrivati in paese rimaniamo abbagliati dalle case coloratissime, dal giallo al rosa, all’azzurro…..la facciata é contornata rigorosamente di blu e di rosso, veramente uno spettacolo! Per visitare l’isola é sufficiente una giornata, così noleggiamo uno scooter e lasciamo il paese percorrendo la strada principale. Arriviamo nelle campagne dove ci sono grandi distese di capperi e di fichi d’india, facciamo il giro di tutta l’isola fermandoci a fare il bagno in piccole piscine naturali e a piedi raggiungiamo i crateri dei vulcani inattivi. La vista che si presenta davanti a noi é impressionante. L’isola, molto verde, é diversa da Lampedusa, perché é rimasta allo stato selvaggio. È sicuramente adatta a chi ha voglia di trascorrere una vacanza diversa……lontano dal caos e che vale la pena visitare!

Le case colorate di Linosa

Lampedusa: la sua cucina

Per ciò che riguarda la cucina di Lampedusa abbiamo mangiato ovunque bene e sempre a base di pesce. Un consiglio: non perdetevi Il gelato e la granita del “Bar dell’Amicizia”.

Granita Siciliana – Lampedusa

Lampedusa: ahimé é arrivato l’ultimo giorno!

Dopo avere rimandato per tutta la settimana il giro dell’isola in barca, perché il vento agitava le acque, finalmente riusciamo a realizzare questo ultimo desiderio affidandoci a Pietro e alla sua Baby2 che ci fa circumnavigare l’isola a 360° fermandosi nei luoghi più suggestivi come la Tabaccara dove i bagnanti sembrano nuotare sospesi nell’acqua. È stato emozionante trovarmi davanti a questi miracoli della natura: I faraglioni principali del Sacramento e quello della Vela, così chiamato per via della sua caratteristica forma di vela, Capo Grecale che si riconosce perché in cima c’é il faro ed altro ancora. Abbiamo trascorso una giornata indimenticabile facendo il bagno in calette raggiungibili solo via mare. La costa a sud é bassa mentre man mano che fiancheggiamo la costa alta a nord precipitano falesie vertiginose a picco sul mare. Siamo stati rapiti dal fascino che sprigionano queste alte rocce sospese tra cielo e mare. A pranzo Pietro e sua moglie ci offrono un piatto a base di pesce grigliato direttamente sulla barca. Purtroppo alle ore 18 abbiamo il volo quindi non riusciamo a completare il giro dell’isola. Pietro ci fa sbarcare in un punto dove veniamo accolti dal responsabile del nostro hotel che ci accompagna, direttamente in Aeroporto.

Lo scoglio “La Vela”
lampedusa-linosa-isola-mediterraneo-quandoandare
Escursione in barca
Escursione in barca – Lampedusa

Le spiagge vanno visitare tutte, colori stupendi e posti unici. Noi vi abbiamo segnalato quelle che ci hanno emozionato di più. L’isola in una settimana si gira tranquillamente. Lampedusa non si può spiegare, va vissuta! Pertanto esploratela al più presto! Se ne avete voglia, taggateci sulle vostre foto per potere seguire le vostre avventure.

Con affetto

Paeuline

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