MITI E LEGGENDERUBRICHE

Miti e leggende

Ghiacciaio Morteratsch

Si racconta che Eratsch, un giovane pastore e una bellissima ragazza di nome Teresa, chiamata la rosa della montagna, si fossero innamorati, ma i genitori della ragazza non erano d’accordo a questo amore, perché non lo consideravano adatto a lei e le vietarano di vederlo. Eratsch partì così come soldato sperando che al suo ritorno la situazione sarebbe cambiata. Ma non fu così. Teresa distrutta dal dolore si lasciò andare fino alla morte. Quando il ragazzo tornò e seppe dell’accaduto, disperato salì in cima alla montagna e si lanciò nel vuoto. L’anima di Teresa continuava a vagare angosciante durante la notte per la morte del suo amato, così che un vecchio pastore dispiaciuto, ascoltava tutte le notti il grido pieno di dolore di Teresa. Non si sa, se fu per riconoscimento nei confronti della povera ragazza, ma all’improvviso i pascoli iniziarono a fiorire e le mucche diedero più latte. Quando però il vecchio pastore non potè più salire sulla montagna, si fece sostituire da un ragazzo e si fece promettere di lasciare vagare la ragazza senza disturbarla. Il ragazzo non seguì però il suo consiglio e una maledizione scese nella montagna, le mucche non diedero più latte e i pascoli smisero di fiorire. La montagna da allora viene chiamata “Munt Pers”.

Madonna di Tirano

Si racconta che nel 1520 la Madonna sia apparsa ad un raccoglitore di fichi facendosi promettere di fare costruire il Santuario. La Vergine come segno di ringraziamento salvò Tirano dalla peste.

Alessandro Magno

Durante la passeggiata c’imbattiamo nella statua di Alessando Magno vicino alla quale c’é una casa sulla cui facciata notiamo un fregio dove il soggetto principale sembra essere il sole. Si racconta che A. il Conquistatore appena fatto ingresso in città, (dopo essere stato nominato generale) fu avvicinato dagli abitanti che si congratularono con lui, all’infuori del filosofo Diogene che rimase affacciato alla finestra. Alessandro vedendo che si teneva in disparte, si avvicinò e gli chiese, se tutto andasse bene, allora Diogene lo guardò per un attimo e gli disse: “Esci dal sole!”.

La gola di Verena

Verena era una ragazza egiziana e veniva da una famiglia ricca. Era una bella ragazza che si era convertita al cattolicesimo. Il suo fidanzato (Viktor) si uni alla legione romana. Purtroppo visse nel periodo del cristianesimo sanguinario (persecuzione dei cristiani). Viktor venne decapitato. Quando Verena lo venne a sapere, si recò subito alla sua tomba da sola. In preda alla paura decise di rifugiarsi in una grotta e di vivere lì come eremita. Una delle sue più grandi doti fu quella di guarire i malati. Ciò si diffuse presto tra la gente che la volle per occuparsi dei poveri e dei malati. Presto la notizia arrivò alle orecchie del governatore di Soletta, Hirtacus, che l'arrestò, la imprigionò e la minacciò di morte. Ma il caso volle che Hirtacus si ammalò gravemente ed il dottore si rivolse a Verena per guarirlo. Verena compi il miracolo e lo guarì. Hirtacus le fu riconoscente e le permise di tornare alla sua caverna. Presto fu adorata come una Santa. Si dice che una volta, durante una tempesta, la Santa sarebbe annegata in un burrone, se non si fosse aggrappata ad un buco della parete rocciosa della cappella di San Martino. Ancora oggi, questo buco è considerato "un buco del desiderio". La sua leggenda vive ancora oggi. Nei weekend le persone fanno un pellegrinaggio alle gole di Verena, sia che si tratti di credenti o di escursionisti, che vogliono semplicemente godersi la bellezza selvaggia della natura. È sicuramente un posto magico.

Harder Kulm

Guardando la montagna attentamente dal basso, si nota nel mezzo della parte rocciosa la faccia di un uomo: baffi, il naso che colpisce e gli occhi. Un viso immortalato. Si racconta infatti che un monaco abbia molestato una ragazza che per sfuggire alla vergogna vide come via di scampo il salto nel vuoto della morte. Dio per punirlo, condannò il monaco a guardare in basso sul posto del crimine per l’eternità!

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