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Dove si trova la gola di Verena

Se vi trovate a Soletta, non dovete perdervi questa romantica escursione. Un posticino mistico che si trova fuori dalla città. La gola di Verena (Verenaschlucht), un bene culturale d’importanza nazionale sotto tutela federale e cantonale svizzera.

La gola di Verena
La gola di Verena
La gola di Verena: come raggiungerla

Si raggiunge dalla stazione centrale con il Bus Nr. 4 in 12 minuti circa (direzione Rüttenen, fermata St .Niklaus) o con una passeggiata di 20 minuti a piedi. Il sentiero romantico conduce attraverso una foresta tranquilla fino all’eremo (in cui si dice abbia vissuto Verena), alla cappella di San Martino e alla capanna dell’eremita dove ci vive un eremita che si occupa del giardino e delle cappelle di Santa Verena e di San Martino. Inoltre guida i turisti attraverso le gole.

La storia di Santa Verena ebbe inizio moltissimi anni fa e si narra che fu la Santa a dare il nome alle gole.

La gola di Verena: la leggenda

Verena era una ragazza egiziana e veniva da una famiglia ricca. Era una bella ragazza che si era convertita al cattolicesimo. Il suo fidanzato (Viktor) si uni alla legione romana. Purtroppo visse nel periodo del cristianesimo sanguinario (persecuzione dei cristiani). Viktor venne decapitato. Quando Verena lo venne a sapere, si recò subito alla sua tomba da sola. In preda alla paura decise di rifugiarsi in una grotta e di vivere lì come eremita. Una delle sue più grandi doti fu quella di guarire i malati. Ciò si diffuse presto tra la gente che la volle per occuparsi dei poveri e dei malati. Presto la notizia arrivò alle orecchie del governatore di Soletta, Hirtacus, che l’arrestò, la imprigionò e la minacciò di morte. Ma il caso volle che Hirtacus si ammalò gravemente ed il dottore si rivolse a Verena per guarirlo. Verena compi il miracolo e lo guarì. Hirtacus le fu riconoscente e le permise di tornare alla sua caverna. Presto fu adorata come una Santa. Si dice che una volta, durante una tempesta, la Santa sarebbe annegata in un burrone, se non si fosse aggrappata ad un buco della parete rocciosa della cappella di San Martino. Ancora oggi, questo buco è considerato “un buco del desiderio”. La sua leggenda vive ancora oggi. Nei weekend le persone fanno un pellegrinaggio alle gole di Verena, sia che si tratti di credenti o di escursionisti, che vogliono semplicemente godersi la bellezza selvaggia della natura. È sicuramente un posto magico!http://www.einsiedelei.ch.

Per la pausa pranzo potete fermarvi in uno dei due ristoranti “Kreuzen” e “Einsiedelei”.

Ristorante Kreuzen – Gole di Santa Verena

A metà strada tra la città vecchia e la gola di Verena potrete visitare anche lo storico museo Blumenstein https://museumblumenstein.ch ed il castello di Waldegg https://schloss-waldegg.so.ch/de/startseite/anfahrt/ con il suo bellissimo giardino barocco. Altre informazioni li trovate sotto il sito di http://www.solothurn-city.ch-

Per gli orari del treno e dei biglietti: https://www.sbb.ch/de/kaufen/pages/fahrplan/fahrplan.xhtml

Buona lettura e alla prossima escursione!

Con affetto

Paeuline 🙂

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